Alle dieci e trenta del mattino l’orologio a muro dello studio notarile segnava l’ora esatta in cui la mia penna toccava l’atto di divorzio. Niente lacrime, niente litigi. Solo un vuoto sordo…
Alle dieci e trenta del mattino l’orologio a muro dello studio notarile segnava l’ora esatta in cui la mia penna toccava l’atto di divorzio. Niente lacrime, niente litigi. Solo un vuoto sordo dentro, dopo otto anni di matrimonio con Daniele, l’uomo che un giorno aveva giurato di proteggermi per sempre. Mi chiamo Caterina, ho trentadue … Read more